scandalinbohemia: (Default)
[personal profile] scandalinbohemia
Titolo: aFIORElypse nOw
Autori: Equineurone ([livejournal.com profile] el_defe), Mikeyurone ([livejournal.com profile] faechan), Fiordineurone ([livejournal.com profile] fiorediloto), Eteurone ([livejournal.com profile] lisachanoando), Maccheurone ([livejournal.com profile] mars25oct), Sakeurone ([livejournal.com profile] sarabakanashimi) = Associazione Neuroni Dispersi
Fandom: LiveJournal RPF (vaccata)
Personaggi: noi stessi medesimi, più numerosissime svariate citazioni
Rating: 14+
Avvertimenti: Linguaggio, AU, Crack, Crack, Crack, Crack, Crack, Crack, Crack, Crack, ... *continua all'infinito*
Word Count: 5248 (Word)
Note: numerosi perculamenti, omaggi, citazioni, signature quotes, varie ed eventuali che non abbiamo nessuna intenzione di creditare/svelare/whatevs (perché ci culopesa). Il meglio e il peggio del fandom uniti in un solo parto plurigemellare. Perché noi siamo Oltre (cit).

Se il vostro fandom fa schifo, noi lo ripariamo.
Se il vostro fandom fa fumo, noi ripariamo il vostro fandom a GASSE.


Riassunto: Mai fare promesse da maourinaio.





1x01 - There's no U in the Pilot

«L’esperimento più carino vince un banner a caso.»
Probabilmente non si era resa conto di quanto fosse pericoloso scandire quella frase – una frase innocua, in teoria. Probabilmente avrebbe dovuto restare a limonare con i suoi libri. Probabilmente avrebbe dovuto continuare a spettegolare sulle sue inimicizie e coltivare rapporti interpersonali e carote nane.

Probabilmente non fece nulla di tutto questo.


L'associazione Neuroni Dispersi SRL presenta
2014 aFIORElypse nOw


Messina, 2014.
Una figura indistinta vagava tra i palazzi deserti, stancamente. Si appoggiò al muro di un edificio annerito dal fumo e dalle radiazioni.
Cosa ho fatto? si ripeté ancora. Non aveva mai cominciato a contare quante volte l’aveva ripetuto. Pianse.



1x02 - Nemesis

Una figura ugualmente indistinta le si avvicinò, mentre la pioggia - dapprima lieve, poi sempre più fitta - cominciava a sfumare i contorni del profilo della città.
«Fiore...» la donna le appoggiò una mano sulla spalla e Fiore si voltò a guardarla con un sorriso stanco, piegando appena le labbra in una smorfia sottile, «Non è colpa tua.»



1x03 - Should look back

«Maour, non avrei dovuto dirlo, vero?»
In risposta non ottenne che una scrollata di spalle. «Sapevi che sarebbe successo, prima o poi. Non possiamo cambiare le cose.»
«Siamo sole...» scivolò a terra, accovacciata in maniera scomposta.
«Possiamo andare alla ricerca di sopravvissuti. Magari non siamo sole.»



1x04 - Ten Giant Tentacles

Fiore si asciugò una singola lacrima dalla guancia, e ritirò la ventosa del suo nuovo tentacolo umida e sporca di terra. Da qualche parte, non lontano, partì l'Ave Maria di Schubert, tutta stonata e fuori tempo. Guardò l'orologio. Mezzogiorno meno dieci. Pure in anticipo, dio, che vergogna.
«Andiamo» mormorò.



1x05 - Corrosion

Nello stesso momento, a chilometri di distanza, un uomo stava lentamente riprendendo conoscenza. Intorno a lui, solo macerie. Da qualche parte, in lontananza, qualcosa bruciava - il fumo scaturito dall'incendio si levava in altissime volute verso il cielo - e un bambino piangeva.
«Cosa...» ansimò El Defe, sbattendo gli occhi mentre attendeva che si abituassero alla penombra della strada, rischiarata appena dai bagliori di qualche piccolo focolare, «Cosa è successo?»



1x06 - Better Anathemas

Riuscì a rimettere insieme i ricordi sull'accaduto - pochi, per la verità - e a tentare di cavarne una spiegazione decente - perché quel fottuto bimbo non smette di piangere?
«Io lo sapevo» tossì, il fumo che gli riempiva le narici, «Gliel'avevo detto di starsene zitta. Vuole sempre carta bianca per tutto.»
Si avvicinò al bambino sopravvissuto, guardandolo con stupore.
«Come ti chiami?»
«Errico
Non poteva avere più di due o tre anni. Con un sospiro rassegnato, lo prese in braccio con i tentacoli per portarlo via dal caos.
«Fiore, possa una pioggia torrenziale infradiciarti i vestiti, se sei ancora viva!» urlò al cielo.



1x07 - Nothing to ride

Ancora viva ma fortunatamente lontana chilometri dalle ire dell'womo, Fiore si scostò un ricciolo inzuppato di pioggia acida dalla faccia e sospirò. Avevano fatto scorta di arancini alla rosticceria più vicina, mezza crollata e deserta ma con l'esposizione di rustici ancora miracolosamente intatta. Gli arancini erano un po' impolverati di calcinacci, ma vabbè, bastava soffiarci sopra.
Palermo era lontana, ma con un po' di fortuna anche le altre chattine sicule avrebbero pensato di raccogliersi lì nella Capitale, dove si favoleggiava che qualcosa fosse ancora in piedi.
Si tolse le scarpe, mettendole in borsa; avere due piedi-tentacoli calzati su dieci non aveva più tanto senso, ormai.



1x08 - Seven tentacles to Midnight

«Aspettami,» le disse Julie, scivolando sui tentacoli e appiccicandosi ai mattoni spezzati e ai frammenti di tegola con le ventose, «non riesco ancora a muovermi su sti cosi.»
Fiore sospirò.
«Sei sempre la solita. Tieni, ficcati questo in bocca e andrà tutto bene.»
Fiduciosa ancorchè piccata, Julie si infilò in bocca un enorme arancino tutto intero e lo masticò senza rispetto per alcuna regola dell'etichetta.
«Dopotutto,» si disse mangiucchiando e recuperando un po' di ragù dal mento, «ho dieci tentacoli, non so neanche se ho ancora una faccia, brillo di luce radioattiva verdolina e non sappiamo se ci sono altri sopravvissuti. Quindi, chi se ne frega?»
Solo allora si accorse che Fiore era ormai ben lontana - già pratica della tentacolopodia, lei.
«ASPETTAMI!» Urlò, e un po' strisciando, un po' rotolando, un po' sfruttando l'effetto fionda delle ventose che si appiccavano e spiccicavano a loro piacimento, le fu accanto.



1x09 - Gorecoming

Nella lontana Norvegia, frattanto, pioveva ancora.
«Signore...?» chiese il bambino, allacciando le braccia paffute al collo del suo misterioso salvatore, «Dove stiamo andando?»
El Defe lo guardò e si sforzò di recuperare una maschera di sorriso dal fondo del proprio cuore tormentato, simile ormai più alle macerie che lo circondavano che non al tempio del proprio orgoglio e della propria dignità che un tempo era stato, e che aveva finito per cedere crollando mattone dopo mattone sotto le picconate violente che vi erano state inferte a colpi di pr0n.
«Al sud, piccolo» rispose l'uomo, guardando l'orizzonte sfumarsi nella notte eterna della nube radioattiva, «Molto al sud.»
«E io devo venire con te, signore?»
«Uh» mormorò incerto El Defe. Non ci aveva pensato. «Penso di sì.»
«E come ti chiami, allora?»
«El Defe» rispose, fiero del proprio nome, guadagnato con anni di orgogliosa militanza nel p0rnofilo mondo di Fiffy, «E non ti azzardare a chiamarmi Defender perché-»
«Ma Defender mi piace...» mormorò incautamente il bambino. L'attimo dopo, El Defe l'aveva già trucidato, impiccandolo con i suoi intestini (cit.). Il mondo era già abbastanza provato. Non servivano altri problemi.



1x10 - Six Kaulitz ago

A Palermo, una donna triste, sola e in lacrime intrecciava i tentacoli superiori a mo' di rasta malfatti.
L'unica cosa di cui essere lieta, nella devastazione abissale, era senz'altro la scomparsa di Guerra di Bande e di ogni traccia di Facebook.
Con un rimpianto per Restaurant City, si preparò a scivolare sul pavimento per accogliere le sopravvissute. La città non era così devastata, c'era anche un bel venticello fresco e privo di radiazioni nocive. Sarebbero senz'altro arrivate lì.



1x11 - Panellout

«Come faremo a capire quando siamo arrivate?» cogitò Fiore, un po' rivolta a se stessa e un po' all'amica.
«Facile» rispose Julie. «Il primo chiosco di panelle che troviamo, vuol dire che siamo a Palermo.»
«Le panelle le fanno pure a Caccamo» ribatté Fiore. «Per dire.»
«Ah.»
«E a Cefalù.»
«Vabbè.»
«E a...»
«Ho capito

Fiore spostò la borsa sull'altra spalla. Profumava di arancini radioattivi. Brillavano pure un pochino. Prese una mozzarella in carrozza, che aveva saggiamente unito al mucchio per variare la dieta, ma quella gemette con una vocina pietosa quando Fiore fece per addentarla, facendo un suono tipo: "Nuooooooohhh".

«Non bastavano le bimbeminkia» borbottò Fiore. «A posto siamo.» E diede un gran morso secco, uccidendo sul colpo la mozzarellina loquace. Certe persone, se gli si dà modo di parlare, fanno solo danno.



1x12 - Grasend

In quel della provincia di Trapani Graffias si risvegliò in mezzo alle macerie.
Urlò, un urlo di dolore che non poteva essere contenuto nemmeno in 25 fyccyne con Mary Sue traGGiche.
Disperatamente arrancò verso il proprio garage per controllare che il suo carro armato personale fosse intero. E lui era lì, impolverato a dire il vero, ma era lì. Graffias baciò la sua carrozzeria piangendo, non pensò nemmeno a spolverarlo: salì, mise in modo e partì per Palermo. Sapeva di dover cercare le altre chattinare sicule prima che fosse stato troppo tardi, e sapeva che se avesse cantato a squarciagola "ranning frug de munsun" forse qualcuno l'avrebbe sentita.
Nel frattempo fece scorta di cannoli siciliani: avrebbe potuto usarli come arma impropria contro le fyccynare marysuesche impenitenti che sicuramente sarebbero state già impegnate nello sciacallaggio.



1x13 - The Liz

Palermo era deserta e polverosa. E calda. Molto calda. Troppo calda.

Questo pensava Fae, arrancando faticosamente per la strada un passo dopo l'altro, rimpiangendo il fresco delle dolci colline umbre. Si era messa in cammino non appena aveva potuto, scavalcando macerie, imprecando per i sassolini nelle scarpe e guadando quello che era rimasto del suo fiume (che somigliava giusto a un rigagnolo, ormai, e di cascata manco più a parlarne). Aveva con sé soltanto l'essenziale - del latte che le era parso non troppo radioattivo, un pacco di Gocciole miracolosamente intatto, e il Manuale del Perfetto Riassunto (che poteva pure essere inutile, ma ehi, Santa Patrona una volta, Santa Patrona per sempre).

«Questo clima è un culo» borbottò, tergendosi il sudore dalla fronte con la manica della magliettina della Clandestine (quella con la scritta Make Love Not Wentz, che aveva miracolosamente trovato in Compralo Subito su Ebay prima che Ebay, beh, smettesse di esistere.)

La strada era ampia e balle di fieno rotolavano qua e là, come nemmeno nei momenti più silenziosi di una chattina. All'improvviso, ergendosi nel suo metro e due tappi di bottiglia scarso, Fae scorse qualcosa all'orizzonte. Sembravano dei... tentacoli?

Deglutì. Non osava sperare.

«…Liz?» mormorò.



1x14 - (Too much) Distractions

«Maour» disse Julie, massaggiandosi un tentacolo sbucciato, «ma quanto dobbiamo camminare ancora?»
Non avevano ancora incontrato traccia di vita - a parte la mozzarellina parlante, subito freddata dal dente avvelenato di Fiore - nè di panelle, il che faceva sorgere un dovuto dubbio.
«Maour, dici che le panelle si sono tutte squagliate nell'esplosione? Magari non esiste più una sola panella al mondo,» disse, malinconica, nonostante fosse lì soltanto da pochi giorni e quindi ancora non avesse avuto modo di assaggiarle, a causa di quella sciagura cosmica/manna dal cielo conosciuta sotto il nome di Madre Sicula(tm). Una creatura in grado di rifornire gli ospiti di 3 pasti da 5 portate l'uno, più granite, dolci, salumi e formaggi in gran quantità. Anche in Agosto.
Chiaramente, a fronte di tale assedio culinario risultava impossibile gustare le delizie gastronomiche pure esistenti fuori di casa.
Ma stava divagando.
«Maour, che ce l'hai un'altra mozzarella parlante? O un paio di frutti di mare?»



1x15 - Fan!

Osservando tutti i Prescelti arrivare da ogni parte d'Italia, richiamati dalla forza del mononeurone unico che già aveva regnato in chattina prima che chattina più non fosse, Liz ravviò i capelli dietro le spalle con un lento gesto - il tentacolo stanco immediatamente ricadde al suo fianco - e schiuse commossa le labbra.
«Sapevo che sareste arrivati,» mormorò commossa, lasciando scorrere lo sguardo sulle due Maour che divoravano arancine e mozzarelline, sulla Fae che la guardava con occhi incerti, su Gra che giungeva a cavallo del proprio carro armato e su El Defe che le si affiancava, le mani ancora sporche del sangue di innocenti colpevoli di aver parlato a vanvera. «Non ho mai dubitato di voi. Adesso, però,» aggiunse con un sospiro, «dobbiamo risolvere questa situazione.»



1x16 - Unexpected p0rn

«Sarebbe abbastanza inutile affibbiare tutte le colpe alla Maour» commentò, caustico. «E comunque la situazione è un pochino avanti rispetto a noi.»
«Il male avanza» aggiunse Fae, lisciandosi la maglietta. «E non porneggia neppure. Frank, ti stanno bene quei tentacoli dietro la schiena.»
«Trovi, Mikey amore?»
«Insomma!» tuonò, agitando tentacoli a mo' di fruste. «Possiamo lasciare le svenevolezze da chattina a un altro mo-»
«Ma ci pensate al Flershido e al Santonelli coi tentacoli?»
«LIZ!»
«Sì, okay, scusa» si affrettò a rispondere, aggiungendo un «Ti odio» a bassa voce per buona misura.
«Lì fuori vogliono farci le ventose» chiocciò Julie, i sudori freddi ad arricciarle le punte.
«E noi daremo loro ciò che non sanno accettare.»
«Il porno?»
«Il p0rn



1x17 - Company Girl

Fae sospirò. «We've got a big mess on our hands.»
«…traduci?" chiese Gra, grattandosi la testa.
«Abbiamo per le mani un gran bel casino» chiarì Fae, annuendo compita.
«Fae, ti prego» interloquì El Defe con il corsivo nella voce, massaggiandosi stancamente le tempie. «Non è NEANCHE il momento di citare la FBR a cazzo, mh?»
«Uff. Quello che volevo dire è» fece una pausa per dare maggiore drammaticità al momento «Siamo tutti sulla stessa barca. In fondo abbiamo superato tante cose. Lo hiatus dell'IM-FA…»
«…sicura che si dica LO hiatus?»
«Beh, dev'essere come GLI Weasley, per cui…»
«PER-FAVORE.»
«…lo hiatus dell'IM-FA. La fine di Fanfiction.it. I crolli di EFP. Abbiamo visto nascere il fandom italiano di Livejournal.» Lasciò correre lo sguardo sui presenti, una scintilla di fiducia negli occhi color cac- escrem- lasciamo stare. «Possiamo farcela» dichiarò.

Lasciò che le sue parole venissero assorbite dagli altri, penetrando in ogni neurone e in ogni ventosa.

«Dunque. Si parlava di p0rn. Qual è il piano?» chiese, con gli occhi - sempre del colore di prima - che sbrilluccicavano.



1x18 - Parachute

«Non lo so» ribatté Fiore. «Con alcune il p0rn può funzionare, ma le altre? Ci sono quelle che vivono di p0rn. Lo masticano a colazione pranzo e cena. Al più possiamo provare col congiuntivo. Il presente è un po' blandino, ma il trapassato fa sempre effetto. Ma neanche quello funziona benissimo, ormai. Non più. Hanno gli anticorpi.»
Si lasciò cadere su un masso a forma di testa di Severus Snape e subito si rialzò al volo, per colpa del lungo, lungo naso a punta.
«Qualcuno vuole un arancino per vincere lo sconforto?» chiese, sperando di riguadagnarsi l'affetto e la stima della Chattina corrompendoli col cibo.
«Un arancino?» ripeté Liz.
«Uno con la salsiccia per l'womo?» propose ancora Fiore.
«Un'arancina» obiettò Gra.
«Arancino. Arancino. Masculo.»
«Arancina!»

La cosa sarebbe forse degenerata in un momento di grande letteratura, con lotta nel fango in bikini & tentacoli e spargimento di ragù di arancini/e innocenti, ma così non fu. I membri della Chattina di non-siculo ascendente, indifferenti alle questioni di genere dei sostantivi faunistici locali, corsero a separare le contendenti e a rispedire ognuna nella sua nicchia ecologica.

Verosimilmente dalle mutande, El Defe, l'womo, trasse un'accurata cartina della città che aveva con sé - perché sì.

«Donna che molti vorrebbero fosse mia moglieh ma non lo è» disse a Liz, aprendo la cartina sulla pietra a forma di Severus Snape. Il naso svettò in su attraverso la carta come un... be', sì, avete capito. «Tu sei indigena. Dobbiamo capire dove stanno i loro branchi.»



1x19 - 70.0%

Seduta su di un masso a forma del cervello di Potter - praticamente seduta a mezz'aria - Julie Maour non sapeva bene cosa fare, nè cosa dire. Prendere l'iniziativa non era mai stato il forte, anzi, di solito tendeva a sonnecchiare amorevolmente mentre altri decidevano per lei - salvo poi lamentarsi se la decisione altrui le tornava scomoda.
Ma ora, in questo scenario apocalittico di distruzione e ragù radioattivo, indecisa se scaccolarsi prima e mangiare un mollusco poi o viceversa, Julie si trovò a parlare tra sè e sè - o così pensava.

«Potrei proporre loro dieci diversi tipi di arma batteriologica. Che ne so, Chilly alla Menta per le infoiate, bukkake per le fallofobe, sangue&sperma per tutte, così c'è una bella apocope e la finiamo lì.»
«Non si dice apocope, comunque.»

Perplessa, Julie si guarda intorno. Ma Fiore è a litigarsi con Gra e Liz in un groviglio di membra tentacolose, quindi non è stata lei a correggerle il sostantivo sbagliato - e sarebbe pure comprensibile visto lo stato delle cose.
Qualcosa le morde un dito.
«Ehi, sono qui! Guarda giù!»

Julie guarda giù e con terrore scopre qualcosa agganciato con forza al suo dito... un mollusco quadrivalve che non solo non molla la presa, ma le parla pure.

«Io posso aiutarvi a pianificare una strategia adeguata!»
«E io dovrei fidarmi di te, viscida besti---AHIA!»
«Sì, altrimenti di' addio al tuo dito.»
Dubbiosa, Julie è costretta ad accettare.
«Va bene... ma allenta un po', mi stai facendo male.»

Si alza in piedi e tossicchia per attirare l'attenzione del regal consesso riunito in mezzo ai calcinacci e alle macerie fumanti.



1x20 - Five Years Minutes Gone

«Allora» disse Liz. «Le Mary Sue stanno verso nord. Hanno fatto accampamento sulla spiaggia e rapiscono tutti gli uomini che passano di là. Sulla Palermo-Messina ci sono le P0rnaiole, però molte sono cadute nella voragine, quindi non sono tante. Le plagione si sono accampate sulle montagne, ma scendono a fare raid tutte le notti, di solito dopo che siamo andati a letto. E poi,» trasse un sospiro, «le emotraggiche OOC stanno a ovest, verso Trapani. Gra, tu le hai viste mentre venivi?»

Il Presidente El Defe si mise in posa con le braccia incrociate, come se avesse la Stanza Ovale tutto intorno e non un mucchio di macerie sbrilluccicose. ([personal profile] eryslash, cinque anni prima, aveva ritratto questa scena con il suo superpotere della VEDENZA, ma poi il gatto Patato le aveva mangiato il foglio.) La prospettiva di fare strage di trolline lo lacerava interiormente.

Mohinder-Fae gli si avvicinò.
«È scritto nel loro DNA, Def» gli disse. «È come se appartenessero a un'altra specie. Non possiamo cambiare ciò che sono.»
El Presidente divenne torvo. «A Vinchiaturo, ieri, una di loro ha ucciso la nonna ottuagenaria lasciando una lemon Dumblesnarry incustodita sul tavolo.»
«Mio Dio» fece Mohi-Fae.
«Dobbiamo fermarle.»
«Ma come?»
«Non sarebbe la prima specie a finire sterminata per la conservazione di un'altra.»
«Stai parlando di... genocidio?»

Il gruppetto rimase in silenzio, ammutolito.

El Presidente la guardò serio. «Be', sì. E' un problema?»
Mohi-Fae scrollò le spalle. «Naaah.»
«Be', veramente...» fece Fiore, la schizofrenica. E poi aggiunse: «Zitta, tu».
«Ma figurati» rincarò Liz, scostandosi il ciuffo dalla cicatrice che non era a forma di saetta né mai lo sarebbe stata.
«Macché» concordò Gra. Batté il manganello raccattato lungo la strada sul palmo della mano.

«A proposito di questo» interloquì Julie, spingendosi gli occhiali sul naso con una mano e sventolando l'indice dell'altra con un mollusco quadrivalve saldamente attaccato all'ultima falange. «La vongola, qui, ha un piano.»



1x21 - Bellamy's Hard Part

La vongola, per tutta risposta, offesa nella sua intimità di mollusco quadrivalve, strinse la presa attorno all'innocente dito della Maour e la zittì.
«Io,» cominciò altisonante, sciogliendo Juliette dalla stretta che tanto l'addolorava ed avvicinandosi al gruppo saltellando, «sono colei che tutto sa. Posseggo le chiavi del Vero e del Giusto e vengo a voi in tutta la mia correttezza, ricca di laurea e master, a mostrarvi la via.»
Gli astanti, di fronte a tale sfoggio di epica cultura, rimasero attoniti e silenziosi, pronti all'ascolto.
«Dicci, ostrica,» la esortò El Presidente, ancora fiero e impettito nella posizione cui il suo ruolo di unico esponente portatore sano di testosterone della ciurma lo obbligava, «Parla. Ti ascoltiamo.»
Il mollusco sospirò, ponendosi al centro del gruppo e voltando attorno i piccoli occhietti spuntati d'improvviso sul suo guscio.
«Non potete massacrarle a mazzate,» disse schiettamente, «Non è eufonico.»
Un agglomerato di pagliericcio polveroso attraverso lo sfondo in cartone della scenografia di fronte alla quale i Prescelti si muovevano. E poi...
«Euf-...» annaspò Fiore, sconvolta.
«Ma vaccagare!» rincarò la dose El Presidente, irritato.
«Che poi,» proseguì Julie, piluccando arancine, «'Cazzo vorrà dire eufonico?»
«SILENZIO!» tuonò il mollusco, prendendo a brillare di luce propria e volteggiando a mezz'aria fino a raggiungere l'altezza dei visi dei suoi spettatori. E fu allora che, del tutto all'improvviso e senza il minimo senso, il mollusco si aprì e da esso venne fuori l'ologramma azzurrognolo e impalpabile di un Matthew Bellamy tremendamente ricordante la principessa Leila - anche perché come tale era vestito. «Voi dovete ascoltarmi! Io conosco ciò che è Vero e Giusto!»
«MIO SIGNORE!» urlarono in contemporanea Fae e Liz, accucciandosi ai piedi della vongola olografica e prostrandosi in terra, «Noi siamo ai tuoi ordini!»
El Presidente si passò stancamente una mano sugli occhi, voltandosi poi a cercare il conforto di Fiore e di Gra, che sospirava annoiata dal proprio fidato carro armato.
«Ci mancavano solo le fangirl in casa...» disse amaramente.



1x22 - Snakeslide

Gra aguzzò la vista come un Falco e capì dove stava il barbatrucco. Si avvicinò a El Presidente.
«Capo, lascia fare a me!»
La nostra si avvicinò all'ologramma azzurrognolo con aria circospetta e ZAC! tagliò un filo a cui era attaccata l'ostrica (e che prima non si era visto per esigenze di trama), bannandola.
«Fangirl dei miei stivali!» tuonò a Fae e Liz «Non vi siete accorte che è una mossa del nemico? Hanno spedito 'sto coso quadrivalve qui per depistarci! Sapevano che voi avreste ceduto!»
Ma le due continuavano a disperarsi per la scomparsa di Bellamy, mentre El Presidente e Fiore alzavano gli occhi al cielo, così lei decise di usare l'antidoto: lo smalto usato da Brian Molko; ne diede una boccetta ciascuno e le due finalmente si placarono. E iniziarono a smaltarsi le unghie.
«E ora che si fa?» domandò sconcertata Julie Maour; Fiore scrollò le spalle.
«Ammazziamo tutte le bimbominkia, ovvio».
Fu così che l'attacco ebbe inizio.
Fae e Liz salirono sul carro armato con Gra e andarono verso Trapani, per schiacciare le emotraggiche OOC.
«Mio Patrick» disse Fae-Pete «ti ricordo che non hai la patente!»
«Non importa: tanto so andare sull'autoscontro! Reggetevi! Ho dalla nostra delle portentose armi: il XD con la D tagliente rotante!»
Sul fronte opposto cominciarono a muoversi tutti gli altri...



1x23 - How to stop an extatic fangirl

«Grammore, sei sicura che la D tagliente rotante basterà?» domandò Fae preoccupata appena ebbe finito di smaltarsi l'ultima unghia, soffiando per farla asciugare.
«Lo spero» sospirò Gra, cupa. «Del resto, cos'altro abbiamo?»
«Beh, io ho il Manuale del Perfetto Riassunto» cogitò Fae. «Potrei coprirti lanciando raffiche di html semplice. I tag <i> sono micidiali per chi conosce solo il codice di Word.»
«Io userò il crack» annunciò Liz sicura di sé, sventolando la mano sinistra dove faceva bella mostra una french bianconera alla Bill Kaulitz. «Le emotraggiche non avranno scampo. Piazzerò cariche di mpreg Mollamy e di Bushido-che-sente-le-voci. E se non dovesse bastare...» Fece una pausa drammatica, sospirando. «Potrei ricorrere all'artiglieria pesante.»
Fae spalancò gli occhi. «Vuoi dire...» mormorò, incerta.
Liz annuì. «Sì. I capitoli inediti di Road Trip. Li sacrificherò per la causa» disse, con la voce che tremava appena.
«Road Trip è troppo, Liz. La sua potenza è... Potrebbe ritorcersi contro di te.»
«Lo so» annuì ancora Liz.

Fae le fece coraggio patpattandole la schiena amorevolmente. Gra continuò a guidare, uno sguardo più risoluto che mai negli occhi di Falco.

«Che il Cobra ci protegga» sussurrò Fae.



1x24 - Four nails later...

«Maour» disse Julie Maour, rivolgendosi alla sua metà, «che armi useremo? Io propongo il getto di inchiostro paralizzante, anche se non lo so ancora usare,» concluse scornata, soppesando internamente la pienezza della sua nuova vescica per l'inchiostro. Non avendola ancora provata, non sapeva quanto ne contenesse, e se fosse piena.
«Tieni Maour,» le disse allora Fiore, porgendole un ennesimo arancino, con la o e non con la a e pertanto dotato di una piccola e misteriosa escrescenza.
«A che mi serve l'arancino? E comunque sono piena.»
«No, maour, l'arancino non è un arancino e neanche un'arancina, è un visore... se premi quel cosetto lì, quello, si accende uno schermino. C'è un tutorial per l'uso delle vesciche di inchiostro.»
«Ah.»
Incuriosita, Julie premette il cosetto, e lo schermino s'accese.
"TROVA LE DIFFERENZE" diceva lo schermo, in cima a due immagini praticamente uguali.

«Ma che fanno?» interloquì Gra, affilando la sua XD con gran cura e saggiandola col pollice.
«Boh» rispose Fae, sempre più preoccupata.

Julie Maour era praticamente incollata allo schermino, cercando le dannate differenze quando...
quando...
quando sullo schermino spuntò improvvisamente un orribile mostro urlante!
Julie mollò di colpo l'arancino-display e scattò mollemente tre metri più in là, propulsa dai suoi dieci tentacoli.
Al suo posto rimase una graziosa pozza di inchiostro nero luccicante...



1x25 - Wizards

Mentre intorno a lui Fangirl e Maour si dedicavano a tutto, fuorché ai propri doveri, El Presidente era già tre passi avanti, come sempre. Ed era già lì a sgozzare in giro, caldi schizzi di sangue maledetto che ricoprivano il terreno circostante.
«E dire che non ho mai usato un coltello se non per tagliare carne e pane» bofonchiò, squarciando un'altra vittima alle sue spalle, pasticci di viscere e sangue che imbrattavano tutto. «Donne, stasera coniglio. La cena è pronta, devo solo togliere un po' di zampe extra.»



1x26 - Kinked

Calava la sera sulle macerie di Palermo. Le Maours accettarono di buon grado il fluffoso coniglio e accesero un fuoco da campeggio strofinando una fic Drarry con la sua traduzione italiana: combustione immediata.

«Wow» disse Fiore, contemplando la fiammata. «Mai vista una roba così.»
«Lo so» disse Julie, mettendo in tasca il pezzo di traduzione avanzata. «L'ho salvata in extremis prima che saltasse tutto. Roba fresca. Ne ho da parte anche un po' del tipo speciale
«Che è il tipo speciale?»
«Il tipo» ripeté Julie, con fare cospiratorio, «senza permessi di traduzione

Fiore e El Defe fecero «Ooooh» all'unisono. Poi lollarono e rimasero a guardare i cricetini portatili girare nelle loro ruote per almeno dieci secondi.

«È il momento di andare» disse l'womo, mentre ributtavano le ossa spolpate nel fuoco e lo spegnevano con un po' di terra.
«Da che parte?»
«Le p0rnaiole stanno a est. Se ci diamo da fare, possiamo buttarle nella voragine sulla Palermo-Messina prima dell'alba.»
«Ti sembra una buona idea? Le p0rnaiole sono creature della notte» osservò Julie, piano.
«Però noi abbiamo una cosa che loro non hanno» ribatté Fiore, pensosa.
«Il congiuntivo?»
«Roba vecchia.»
«L'IC-ness?»
«Meglio.»
«Un Comitato di Controllo Super-Segreto?»
«Di più, di più.»
Julie corrugò la fronte. «E non lo so, dimmelo tu.»

«Noi abbiamo...» iniziò Fiore, e poi fece una bella pausa drammatica, «QUESTO.» E indicò una parte specifica dell'womo, che non parve gradire troppo.



1x27 - The Strangeness of Kinder

E calò la notte sulla Sicilia Occidentale.
La Gra, Liz e Fae si riparono dal freddo gelido e radioattivo della notte all'interno del carro armato.
«Domani attaccheremo» annunciò Gra mettendo in fila le armi a loro disposizione.
«Che tipo di armi useremo oltre a XD?» chiese Fae.
«Ho una mitraglietta speciale caricata a capitoli di long fic da 15 pagine word: le farò morire di noia, e se questo non bastasse ho un *O* dove gli * sono i manici e la O sta per il vortice fangirlesco capace di risucchiare tutto.»
«Combatteremo unite! Sacrificherò i miei capitoli inediti di Road Trip!» annunciò Liz col tentacolino alzato.
«Io ti coprirò le spalle col mio mitra, Fae coprirà le spalle a me con la raffica di corsivi!»
«E chi coprirà le spalle a me?» domandò incerta Fae. Gra prese un santino con San William da FBR, lo leccò e glielo appicciò alle spalle.
«Lui!» poi prese un santino di Santa Maki dal forum di EFP e se l'attaccò sul braccio, così tanto per sicurezza.



1x28 - Fight or Light

Anche Fiore Maour e Julie Maour preparavano le armi, senza per questo smettere di ruttare arancino radiattivo e coniglio polidattilo arrostito.

«Maour, ti ho detto che non voglio usare le "«" come arma. L'ultima volta me le sono tirate in fronte.»

Fiore la ignora - è decisamente insopportabile quando è stanca, e non ha ancora smesso di lagnarsi per il fatto che ha i tentacoli sporchi, graffiati e con una ventosa ferita - e continua a preparare le armi per il grande scontro.

La tensione è ormai alle stelle, e nessuno nell'accampamento è in grado di dormire.

Quando all'improvviso... all'improvviso l'orizzonte rilucente di bagliore verde tossico si accende di mille luci. All'inizio fanno capolino alla spicciolata, poi si ricompongono in tre lingue di fuoco in tre diversi punti cardinali.

Per un attimo Julie - che ha perso gli occhiali nell'esplosione, il che vuol dire che non vede una beneamata cippa e potrebbe ben essere finita in un bordello per la tratta delle donne-polpo - pensa di avere le traveggole e rivede come in un film passarle davanti tutta la vita. Ma no, aspetta, è davvero un film. È il momento in cui... ma chi erano quelli? Insomma dei tizi chiedevano aiuto a degli altri tizi accendendo i fuochi nelle torri di guardia attraverso monti e valli. Piuttosto figo.

«Maour, cazzo, ci hanno preceduto! Devono essere le p0rnaiole, quelle non dormono mai!»

Bisogna avvertire gli altri al più presto... prima che sia troppo tardi.



1x29 - The Lime

Il gravoso onere di avvertire i rinforzi dormienti in Sicilia Occidentale spettò al maschio di casa. Essendo egli l'unico del gruppo dotato di martello pneumatico, fu costretto ad azionarlo ed usarne la forza propulsiva per raggiungere in un balzo la punta più ad Ovest della Trinacria, ove atterrò con grandi fulmini e saette all'interno del sacco a pelo che il distaccamento figo dei My Chemical Romance della Chattina utilizzava come morbido e comodo giaciglio per la notte.
«Cazzo è?!» urlò Liz, saltando a sedere nella notte. E poi, riconoscendo dal rumore del martello pneumatico il misterioso visitatore, aggiunse: «Defender!»
«Non mi chiamo Defender!» sbraitò il Maschio Sigma, risparmiando la vita alla fangirl solo in virtù del suo essere quasi sua moglie e madre di tre sue figlie di cui una denominata Quina, «E comunque abbiamo problemi in città!»
«Cosa...?» mormorò Fae, ancora un po' sonnacchiosa, «Ma... non possiamo abbandonare il fronte per...» ma si interruppe quando lo sguardo di El Defe su fece cupo e brillante al contempo - sempre che una cosa simile sia possibile.
«Fiore e Julie...» disse a bassa voce, «Stanno fronteggiando da sole l'attacco delle p0rnomani.»
Liz impallidì.
«Ma...» sussurrò Fae, «Fiore e Julie... loro... il p0rn...»
Gra fece un passo avanti, gli occhi di Falco brillanti nella notte.
«Muoviamoci,» disse seria, «Le Maour hanno bisogno di noi.»



1x30 - Fanworld

Si fecero strada tra le p0rnomani a colpi di mannaia, mortaio, minific erotiche, marmellata di more e melassa, pur di raggiungerle in tempo (con tutta la buona volontà dell'womo, il martello pneumatico non era utilizzabile nuovamente in breve tempo).
Si ritrovarono insieme, sei contro l'infinito oceano di perfezioni imperfette, libidinose succubi, dislessiche sgrammaticate, varie ed eventuali, e per un istante ebbero il timore di non farcela.
I tentacoli di ciascuno di loro si avvicinarono, inconsciamente, a quelli degli altri, stringendoli in un abbraccio convulso come a proteggersi dai colpi più tremendi dei loro nemici, violenza e stupri e congiuntivi divelti dalle loro sedi naturali.
Una ragazzina brutta come il demonio e con i denti affilati come cesoie si avvicinò a Julie, gli occhi assassini.
«Salva la cheerleader...» mormorò Fiore.
«O [profile] kimmy_dreamer ti ucciderà per averle massacrato la sua zoccola» rincarò la dose l'womo, proteggendo le fangirl.
«Ma [profile] kimmy_dreamer non c'è più, è sepolta chissà dove!» protestò la Maour.
«Ah, okay» risposero in coro. Julie uccise il nemico a colpi di inchiostro e spranga, con una sorta di maligna soddisfazione.



Season Finale - Flameless

Non appena la cheerleader fu uccisa le pornaiole iniziarono ad urlare indignate.
I nostri eroi si strinsero i tentacoli per l'ultima volta e poi presero le loro varie armi, fra cui penne enormi a mo' di spada (disponibili in vari colori fashion-non-victim).
Molte furono le armi usate, armi che purtroppo attinsero anche dal pozzo del fanon, privando forse per sempre le pornaiole del mito di invidioso!draco, ma non importava. In quel momento non importava più niente, perché l'unico vero grande obiettivo era VINCERE (per cosa e perché non è dato saperlo in questa season, forse, forse, nella millesima).
Gra avanzò con le sue fidate Fae e Liz, stanarono le pornaiole dell'RPF e di HP e le sterminarono con la sola imposizione di 100 capitoli logorroici di Gra e Liz (Fae diede una mano usando le note come mine).
Le Maour e El Defe procedettero compatti usando badfic ragionate, più micidiali di quelle irrazionali... e dopo...
Dopo ci fu una nuova era, talmente nuova che è ancora impacchettata col nylon radioattivo, ma non dimenticate: essi vincettero per noi, e se loro vincebbimo tutti possono vinccerre!!!
(per sapere come sarà la nuova era seguire la prossima season... forse).

Scandal in Bohemia

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